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| Al termine di una stagione tribolata e piena di traversie, sebbene a lieto fine, gli Ultras Rende 1981 chiedono chiarezza alla SS Rende in merito ad una presunta carica di presidente onorario attribuita al più importante rappresentante istituzionale rendese. E’ naturale per la società mantenere buoni rapporti con le istituzioni, è contro natura però affidare un ruolo di primo piano, tutt’altro che onorario, a chi nel 2007 non ha mosso un dito per impedire la vergognosa “operazione rinascita”, anzi ha spinto con tutta la sua forza il nostro caro vecchio Rende nel baratro.
In questi due anni le istituzioni rendesi si sono ricordate del Rende solo per fare passerella, per avere visibilità e fermare il calo di consensi, tra l’altro facendo solo danni: vedasi “festa per i 40 anni del Rende Calcio”, ucciso a 39 con evidenti corresponsabilità (festa miseramente fallita). Adesso si approssimano importanti scadenze elettorali e toh!, guarda caso le istituzioni si riavvicinano al Rende volendo entrare direttamente in società; non dimentichiamo che i programmi elettorali contemplano l'abbattimento del Lorenzon, dichiarato "suolo edificabile", per far posto all'ennesima colata di cemento.
In questi anni siamo stati gli unici a dire la verità, a contrastare la “normalizzazione” mediatica che ha taciuto a tutti gli squallidi retroscena della “operazione rinascita”, ad inchiodare tutti alle loro responsabilità, a metterci la faccia, a rischiare l’incolumità personale in giro per la Calabria: NON CI STIAMO a questa operazione volta a far dimenticare quanto accaduto.
Se poi c’è stato un fulminante ravvedimento, stile San Paolo sulla via di Damasco, saranno i fatti ed il tempo a dimostrarlo. Attendiamo chiarezza dalla società: in mancanza di risposte chiare e convincenti, sospenderemo ogni attività ed il Rende dovrà rinunciare al nostro incitamento, ai nostri colori, ai nostri sacrifici.Ultras Rende 1981La politica, una funzione al servizio del cittadino. |
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