LETTERA APERTA AI DIRETTORI DELLE TESTATE GIORNALISTICHE ED EMITTENTI TELEVISIVE REGIONALI.Signori illustrissimi,
ho deciso di scriverVi la presente lettera aperta, nella consapevolezza che nell'attuale fase storica la politica regionale stia rischiando una deriva nichilista e che solo una stampa libera ed indipendente può farvi da argine.
Da altra parte, mi sono candidato alla Presidenza della Provincia di Cosenza, non certo per soddisfare un'ambizione, essendo pienamente consapevole di essere meno che un outsider, ma unicamente per rispondere ad "una feroce urgenza dell'adesso", come amava affermare Martin Luther King.
Ed eccone i dati:
- crisi irreversibile delle formazioni politiche nazionali, intese secondo la tradizione storico- culturale europea ed occidentale.
- creazione di "contenitori elettorali" (PDL e PD) guidati da ristrette oligarchie di eletti e dirigenti, perennemente in guerra tra di loro per acquisire e/o mantenere equilibri di potere nelle istituzioni occupate, al fine di ottenere legittimazione da parte dei rispettivi "cacicchi" romani di riferimento!
- asservimento delle istituzioni agli interessi di tali oligarchie in funzione del consolidamento del consenso elettorale e in dispregio dell'interesse pubblico, vilipeso in ogni settore della amministrazione regionale: servizio sanitario, ciclo delle acque, ciclo dei rifiuti, infrastrutture viarie, ferroviarie ed aeroportuali, tutela ambientale, promozione turistica, sviluppo delle attività produttive.
- formazione delle liste secondo criteri assolutamente avulsi da un contesto politico, dove i singoli candidati non sono certamente espressione di scelte identitarie !
DATE TALI INOPPUGNABILI PREMESSE, POSSIAMO SOLO RASSEGNARCI E FARE FINTA DI NIENTE! Oppure, in omaggio alla politica, intesa nobilmente come servizio del bene comune, gli uomini liberi e disinteressati vogliono sperare ancora nel cambiamento, nonostante tutto:SPES CONTRA SPEM.
Io ed i miei amici del Movimento Progetto Rinascita vogliamo essere tra questi e nutriamo il desiderio di suscitare una reazione positiva all'attuale degrado morale.
Possiamo perseguire tale obiettivo solo se la campagna elettorale ritorna ad essere quella che dovrebbe essere in una "societas pubblica": confronto di idee e programmi in un contraddittorio pubblico!
Il candidato-presidente del PD, alla guida di un'amministrazione in carica da trentaquattro anni, parla di una "provincia che non c'è", il candidato-presidente del PDL invita al cambiamento (SIC), dimenticando di essere magna pars dell'oligarchia che ha governato e governa la regione e la provincia di Cosenza da oltre un trentennio!
Ad entrambi vorrei chiedere sommessamente: se la provincia di Cosenza è un territorio bagnato da due mari, ma non ha una politica di promozione di turismo balneare;
se la provincia di Cosenza è un territorio con due Parchi Nazionali, ma non ha una politica di promozione di turismo montano;
se la provincia di Cosenza è caratterizzata da notevoli risorse idriche, ma in molti centri abitati, in primis la città capoluogo, manca l'acqua;
se la provincia di Cosenza non ha approntato un Piano dei rifiuti e non è decollata la raccolta differenziata;
se la provincia di Cosenza non ha un aeroporto, pur essendo la provincia più estesa della Calabria;
se la provincia di Cosenza ha un sistema viario e ferroviario da terzo mondo;
se la provincia di Cosenza ha produzioni di qualità, ma non sono commercializzate adeguatamente sui mercati;
se il comprensorio del Pollino continua ad essere il territorio più penalizzato sotto ogni punto di vista in ambito regionale;
se... se... se...
di chi è la responsabilità? A chi bisogna presentare il conto?
Quali le soluzioni proposte da ciascuno?
Ecco gli interrogativi cui dare risposta in una vera campagna elettorale
Egregi signori direttori, a Voi il compito di organizzare "forum " nel corso dei quali i candidati siano costretti ad uscire dalle sale dorate autoreferenziali !
Se lo farete, renderete un servizio alla collettività, facendo acquisire ulteriore autorevolezza a un servizio essenziale per la vita democratica di un Paese.
Vi esprimo i miei sentimenti di stima e di riconoscenza.
Mario Albino Gagliardi La politica, una funzione al servizio del cittadino.