Presentato a Rende un progetto di legge di Principe con i tre rettori calabresiSinergie per ricerca e innovazioneIpotizzata la costituzione di un fondo finanziario unico e una banca datidi FRANCESCO RENDERENDE - «Un progetto di legge regionale importante, che riesca ad unire le abilità
dei giovani ricercatori calabresi e le possibilità economiche offerte dalla regione Calabria
e dai fondi Por 2007/2013». L'onorevole Sandro Principe presenta così,
davanti ad un Museo del Presente gremito, la proposta di legge riguardante la
promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Calabria, per
la quale l'ex assessore alla cultura si è avvalso della collaborazione di un gruppo di
esperti coordinati dal dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Unical.
«Finora - continua Sandro Principe - ci si è scontrati con un sistema inefficace ed incapace
di attuare programmi di ricerca innovativi: stranamente, a mancare non sono
le risorse, che arrivano in ingente misura dalla Commissione Europea, ma la capacità
di creare progetti che attirino questi fondi. La burocrazia regionale e la mancata
collaborazione tra impresa e ricerca sono i punti dai quali si è partiti per crea-
re una proposta di legge che tenti di colmare un gap impressionante ».
Il progetto di legge messo a punto nato dalla proposta dell'onorevole Principe mette
in campo delle importanti novità dal punto di vista dell'organizzazione burocratica:
la proposta prevede l'istituzione di un nuovo organo, il Sistema della Ricerca Regionale
(SRR), composto dalle università, gli istituti e gli enti di ricerca di diritto pubblico aventi sede nel territorio
calabrese. Questo organismo funzionerà come una sorta di banca dati che permetterà a tutti i soggetti
della ricerca di avere pieno accesso alle informazioni, e gestirà attraverso la creazione
di un Fondo Unico tutte le risorse destinate alla ricerca applicata ed allo sviluppo di
innovazioni che possano avere ricadute immediate sul territorio.
A questo organismo verrà affiancata una “Agenzia e Conferenza per la ricerca
scientifica e l'innovazione tecnologica”, che si occuperà, attraverso un direttore
generale nominato dalla Giunta regionale, di coordinare e vigilare sull'operato
della Conferenza per la ricerca e l'innovazione, formata da 30 membri nominati dalla
Giunta e provenienti dal mondo dell'industria, della ricerca, delle associazioni
dei lavoratori e dal Sistema di Ricerca Regionale. La proposta ha ricevuto il
plauso degli addetti ai lavori, che non hanno però mancato di suggerire migliorie ed integrazioni:
il rettore dell'Unical, Giovanni Latorre, ha suggerito di introdurre i cofinanziamenti
in base alle tabelle del Prin, così come Massimo Giovannini, rettore della
Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha sottolineato l'importanza di un
unico interlocutore a proposito di progetti riguardanti ricerca ed innovazione.
Importante la testimonianza di Ernesto Maimone e di Enrico Caterini, che hanno
sviscerato la proposta di legge analizzando gli aspetti tecnici del progetto di legge,
mentre l'onorevole Giamborino, presidente della commissione Cultura e Sanità
della Regione Calabria, ha anticipato che la proposta di legge sarà al vaglio della
commissione il prossimo 23 marzo, «una proposta che accolgo con favore perchè
colma un importante vuoto giuridico». Prima della chiusura dei lavori da parte del Presidente
della Regione Calabria Agazio Loiero è stato il turno del presidente della Confindustria
calabrese Umberto De Rose, che ha sottolineato come «quando vi sono concertazione
e dialogo sulle leggi si arriva sempre a risultati positivi: università e mondo dell'industria hanno
bisogno di fare sinergia».
La politica, una funzione al servizio del cittadino.