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Progetto Rinascita

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Ricerca scientifica ed Innovazione Tecnologica, Mai spesi più del 5% dei fondi POR e c'è chi ancora ne parla
view post Posted on 10/3/2009, 12:19Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/10/2009, 10:33


Sembra strano, che coloro che negli anni hanno avuto la possibilità di rilanciare la Ricerca Scientifica e l'Innovazione Tecnologica avendo a disposizione milioni di euro designati dai fondi POR 2000-2006 e poi 2007-2013 ora si ritrovano a parlare di innovazione. Negli anni addietro non sono riusciti ad investire neanche il 5% dei fondi 2000-2006 che la comunità europea ha voluto prorogare in parte. Ad oggi, nel 2009, mi ripeto, stiamo investendo una minima parte dei fondi del 2006, per quelli del 2007-2013 nessun piano, nessun progetto se non chiacchiere pre-elettorali. Le aziende nonostante ci sia il danaro sono costrette a chiudere (vedi Tesi-Cud-Crai-Dne-Telcal etc...) ed altre a versare in situazioni disastrose (vedi Almaviva-Sirfin-Cm etc..), questo solo perchè la Regione non è in grado di investire i soldi con dei bandi ad hoc, inoltre i pochi bandi aggiudicati dalle aziende calabresi o cosentine, vengono messe in discussione, e grazie a 'giochetti particolari' riassegnati ad aziende extra regionali. E' emblematico il servizio relativo al controllo anagrafico sui pazienti dei medici di base che, iniziato da Tesi, è passato ad Almaviva, la quale aveva evidenziato e risolto una marea di anomalie, ma l'assessore alla sanità ha creduto opportuno alla scadenza dare l'incarico ad una azienda pugliese.
Quindi come possiamo notare, non solo non si investono i capitali a disposizione come succede in tutta Italia e per restare vicino a noi, in Basilicata, ma addirittura si fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alle aziende locali affinchè queste siano costrette a chiudere. La provincia di Cosenza, invece deve ancora dare spiegazioni circa i CST (Centri Servizi Territoriali) che da almeno 4 anni le aziende cosentine ne attendono la partenza.
Sui giornali leggiamo della presentazione di un piano regionale inerente gli investimenti nella 'Ricerca scientifica ed Innovazione Tecnologica' speriamo che sia l'inizio di una piccola rivoluzione, dove alle parate elettorali segua una burocrazia più snella capace di spendere ciò che l'Europa gentilmente ci concede. Il nostro scopo è quello di uscire dall'obiettivo 1, e non di rimanerci.


Dibattito con i rettori e il presidente Loiero
Ricerca e innovazione, Principe
presenta il progetto di legge


quotidiano della calabria del 09.03.2009

RENDE - Oggi pomeriggio alle ore 17, presso il museo del Presente in Piazza Robert
Kennedy a Rende, sarà presentato il progetto di Legge Regionale “ Promozione della Ricerca Scientifica
e dell'Innovazione Tecnologica”, proposto dall'ex assessore regionale alla Cultura e Alta Formazione
Sandro Principe. Contenuti e obiettivi della proposta di legge saranno al centro di un dibattito tra
il proponente e il professore Enrico Caterini, coordinatore del gruppo estensore
e direttore di Scienze Giuridiche dell'Unical, il dottor Luigi Mamone, esperto, il consigliere regionale
Pietro Giamborino, presidente della III Commissione Regionale e relatore della legge, il rettore
dell’Unical Giovanni Latorre, il rettore dell'Università Mediterranea Massimo Giovannini, il rettore
dell’Università Magna Graecia Francesco Saverio Greco, e poi Umberto De Rose, presidente di Confindustria
Calabria e Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria. Modererà l'incontro il giornalista Gregorio Corigliano.

La politica, una funzione al servizio del cittadino.
 
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view post Posted on 11/3/2009, 10:17Quote
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Presentato a Rende un progetto di legge di Principe con i tre rettori calabresi
Sinergie per ricerca e innovazione
Ipotizzata la costituzione di un fondo finanziario unico e una banca dati

di FRANCESCO RENDE
RENDE - «Un progetto di legge regionale importante, che riesca ad unire le abilità
dei giovani ricercatori calabresi e le possibilità economiche offerte dalla regione Calabria
e dai fondi Por 2007/2013». L'onorevole Sandro Principe presenta così,
davanti ad un Museo del Presente gremito, la proposta di legge riguardante la
promozione della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica in Calabria, per
la quale l'ex assessore alla cultura si è avvalso della collaborazione di un gruppo di
esperti coordinati dal dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Unical.
«Finora - continua Sandro Principe - ci si è scontrati con un sistema inefficace ed incapace
di attuare programmi di ricerca innovativi: stranamente, a mancare non sono
le risorse, che arrivano in ingente misura dalla Commissione Europea, ma la capacità
di creare progetti che attirino questi fondi. La burocrazia regionale e la mancata
collaborazione tra impresa e ricerca sono i punti dai quali si è partiti per crea-
re una proposta di legge che tenti di colmare un gap impressionante ».
Il progetto di legge messo a punto nato dalla proposta dell'onorevole Principe mette
in campo delle importanti novità dal punto di vista dell'organizzazione burocratica:
la proposta prevede l'istituzione di un nuovo organo, il Sistema della Ricerca Regionale
(SRR), composto dalle università, gli istituti e gli enti di ricerca di diritto pubblico aventi sede nel territorio
calabrese. Questo organismo funzionerà come una sorta di banca dati che permetterà a tutti i soggetti
della ricerca di avere pieno accesso alle informazioni, e gestirà attraverso la creazione
di un Fondo Unico tutte le risorse destinate alla ricerca applicata ed allo sviluppo di
innovazioni che possano avere ricadute immediate sul territorio.
A questo organismo verrà affiancata una “Agenzia e Conferenza per la ricerca
scientifica e l'innovazione tecnologica”, che si occuperà, attraverso un direttore
generale nominato dalla Giunta regionale, di coordinare e vigilare sull'operato
della Conferenza per la ricerca e l'innovazione, formata da 30 membri nominati dalla
Giunta e provenienti dal mondo dell'industria, della ricerca, delle associazioni
dei lavoratori e dal Sistema di Ricerca Regionale. La proposta ha ricevuto il
plauso degli addetti ai lavori, che non hanno però mancato di suggerire migliorie ed integrazioni:
il rettore dell'Unical, Giovanni Latorre, ha suggerito di introdurre i cofinanziamenti
in base alle tabelle del Prin, così come Massimo Giovannini, rettore della
Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha sottolineato l'importanza di un
unico interlocutore a proposito di progetti riguardanti ricerca ed innovazione.
Importante la testimonianza di Ernesto Maimone e di Enrico Caterini, che hanno
sviscerato la proposta di legge analizzando gli aspetti tecnici del progetto di legge,
mentre l'onorevole Giamborino, presidente della commissione Cultura e Sanità
della Regione Calabria, ha anticipato che la proposta di legge sarà al vaglio della
commissione il prossimo 23 marzo, «una proposta che accolgo con favore perchè
colma un importante vuoto giuridico». Prima della chiusura dei lavori da parte del Presidente
della Regione Calabria Agazio Loiero è stato il turno del presidente della Confindustria
calabrese Umberto De Rose, che ha sottolineato come «quando vi sono concertazione
e dialogo sulle leggi si arriva sempre a risultati positivi: università e mondo dell'industria hanno
bisogno di fare sinergia».

La politica, una funzione al servizio del cittadino.
 
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